16 dicembre 2012

Bollettino gay della settimana


In Uruguay vengono finalmente approvati i matrimoni gay. La legge è stata approvata alla Camera con 81 voti a favore su 87. Dovrà essere valutata dal senato, ma la vittoria è già sicura.

In Gran Bretagna un governo "conservatore" guidato da David Cameron propone la legalizzazione dei matrimoni gay persino in chiesa. Perchè lui - Cameron - è un conservatore, è per la famiglia.

In Svizzera finalmente le coppie gay potranno adottare bambini, anche se questo diritto, per ora, è solo limitato ai figliastri. La legge è passata con 113 voti a favore, 64 contro e 4 astenuti. 113 a favore, non aggiungo altro.

E qua in Italia? Che succede? Si muove qualcosa? Beh, dall'Italia, sulle pagine dell'Avvenire - il quotidiano della CEI - fioccano parole di fuoco contro la risoluzione approvata l'altro giorno dal Parlamento Europeo sul rispetto dei diritti umani nella zona EU. Tra questi diritti ci sono l'aborto e il riconoscimento delle coppie gay.

Chi ci supera? Solo l'Uganda, che sta per approvare una legge che prevede la pena di morte in caso di omosessualità. Appena Papa Benedetto XVI ha letto questa notizia, magari controllando i suoi follower sul suo nuovo account twitter, ha voluto subito un incontro con una delle promotrici di questa fantastica legge, ovvero: Rebecca Kadaga. E nella giornata della pace ha rincarato la dose, affermando che il riconoscimento delle unioni gay è un attentato alla pace.

Pronta la reazione di Paola Concia. Solo molto dopo arriva quella di Nichi Vendola che con il suo solito tono da omelia cita poesie e versi sacri invece di ricordare che gli stati non sono tenuti a legiferare a seconda di quello che pensa la Chiesa e che i diritti gay non sono una minaccia proprio per nessuno.

Nel frattempo un gruppo di attivisti gay - Condividilove - si fa il mazzo e organizza in meno di 48 ore, via facebook, una manifestazione pacifica proprio durante l'angelus della domenica. Sono in pochi, ma armati di cuori colorati e frasi chiare e non violente. Nonostante tutto, la polizia cerca di bloccarli.

E con questo è tutto. Passo e chiudo!

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